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giovedì 10 giugno 2010

I film che sto aspettando... e dovreste aspettare anche voi (part 1)

In ordine assolutamente sparso di attesa...

The Expendables

Perché: cioé... state scherzando.

SCOTT PILGRIM vs THE WORLD

(an epic of epic epicness)



Perché: se non vi basta il fatto che è il nuovo film di Edgar Wright (Shaun of the Dead, Hot Fuzz), se non basta il (bel) fumetto da cui sembra tratto con una cura amorevole, se non vi accontentate del cast, e della sola colonna sonora del solo trailer, se non vi convince questo sito , se i combattimenti a 8-bit non smuovono la vostra nostalgia (SENZA CUORE!), gli effetti sonori non solleticano la vostra infanzia (ma quanto siete tristi?), e Mary Elizabeth Winstead vi fa schifo, ho solo due parole per voi: ACTION. DOCTOR. E allego immagini. A me è bastato per vincere la naturale repulsione al non-uomo.

TAKE HIM TO THE GREEK

Perché: Judd Apatow, Jonah Hill e Russell Brand, più tutto il resto e "I'm an african white Christ... from space"

(continua...)

giovedì 3 giugno 2010

"chiedimelo con garbo" = "touch my tralala"

Cosa ho visto:

Robin Hood (2010) secondo Ridley Scott; ovvero la storia di un crociato perdibraghe (ma dal senso pratico +10) che vuole portare a casa la pellaccia e dei suoi pochi compagni e di quel che gli succede sulla via del ritorno. Contorno di predestinazione eroica. 

Cosa pensavo di vedere:

il gladiatore 2.0+Braveheart-culi all'aria.

Cosa ho avuto:

Ridley Scott che con grande dispendio di energie, soldi, scenografie e costumi, prende la sceneggiatura e la chiude nel cassetto, si guarda intorno e dice "divertiamoci!". La verosimiglianza storica è sotto il minimo sindacale a favore di toni epici e sacchi di attori/caratteristi/mestieranti che fanno le stesse cose che fanno altrove... ma medievalmente. Al punto che ci sono ben DUE fransciesi dell'intro di Bastardi senza Gloria ( Il sig. La Pedite e una delle figlie, così, a buffo) che ti viene da chiederti... Perché?! Lo "sbarco in Normandia dei Francesi in Inghilterra", la Magna Carta scritta da un TAGLIAPIETRE e tutti i nobili che se ne stanno, il senso di predestinazione eroica che gira intorno a Robin Longstride/Robert di Loxley/Robin Hood, I BAMBINI SUI CIUCHI. Poi arrivi alla freccia a 2 km di distanza tirata a cazzo, col salino negli occhi, con l'arco teso in mare, al cattivo che galoppa sulla spiaggia, in piena battaglia e lo centra in PIENA TESTA....

E ti rendi conto che va bene tutto, che è un film d'intrattenimento onestissimo, che le scene di combattimento erano DAVVERO entusiasmanti, che era tutto davvero molto ritmato, che complessivamente ti ha davvero coinvolto e divertito e che sembra che tutti fossero così convinti da sto baraccone che ha convinto anche te, quindi DIAVOLO! Va benissimo così! E non ti dà noia, molta meno di quanta te ne abbiano dato le STAMPE al COLOSSEO...

Purtroppo (per Ridley) Tony è ormai troppo lontano, una vita di mestiere non la raggiungi con un film e un po' di intuito. Però l'onestà si è vista e va apprezzata tutta. 

Momento FTW del film:

Ogni volta che Little John carica con la mazza da guerra ti viene voglia di alzarti e picchiare qualcuno al cinema con, non so, i seggiolini.

Momento WTF del film:

La carica dei bambini sui ciuchi, la -GOSH- rivelazione del padre di Robin, uscire dalla sala e accorgersi di aver accettato come plausibile molte più cose de Il Gladiatore.

"vedete, se ero mio fratello adesso facevo arrivare un treno senza freni carico di materiale tossico esplosivo da laggiù. Accontentatevi di tirare spadate a caso come non ci fosse un domani, o vi faccio fare "un'ottima annata 2", e non scherzo. Poi gli alieni li aggiungiamo in post-produzione nell'extended."

SE VOLETE APPROFONDIRE, c'è un pezzo bilissimo di Wim Diesel su i400calci QUI e chi non lo legge ha osato cervare un ucciso del re.

EDIT: si, l'avevo già pubblicato, è blogspot che sclera, non so.

martedì 18 maggio 2010

Lucan promises...

Così ho scoperto che Basilicata Coast to Coast è ancora in sala.

Stamattina, quindi, ho trovato questo signore fuori casa che mi guardava così:

Che parrebbe essere un Lucano inviato (su gentile segnalazione di Moni) dall'ufficio turismo della Basilicata, che mi farà visita finché non andrò a vederlo.

A me 'sta storia non è che convinca granché. Però.

"Massì, massì. Ho detto che ci vado, dotto'."

e lui sereno mi ha risposto "eccerto che ci vai. è una PROMESSA"

(... madò come stringe il colletto oggi...)

giovedì 6 maggio 2010

Robe sparse che sono rimaste lì

Dragon Trainer o How to train your Dragon è una metafora sull'Australia e la sua piaga dei gattini, e la scoperta di quanto sono DAWWWW Dato che è degli stessi autori di Lilo & Stitch non è il solito videoclip citazionistico facilone alla Shrek, e vale davvero la pena vederlo (Se avete, o avevate, la fortuna di averlo in programmazione in un'orario accessibile ai lavoratori! AHR AHR AHR).

Bellino assai, anche visivamente.

Iron-Man 2 non è all'altezza del primo (d'altronde non mi aspettavo lo fosse), ma in definitiva non ci sono andato per vedere una fedele trasposizione di un fumetto quanto per divertirmi con Robert Downey Jr che gigioneggia (e lo fa alla grande). Ci si diverte, ha una grande colonna sonora, e  scorre veloce. Punto debole: poche scene d'azione. Punto di forza: ottimo cast, non appesantisce nulla. Sicuramente da Favreu alla regia, attore che viene da commedie, non ci si poteva aspettare troppo di più. Se al terzo ci sarà sempre lui, magari qualche consulente per le scene d'azione in più male non farebbe (roba che qui c'era Tartakovsky, comunque). Miglior effetto speciale: Scar-Jo, a mani basse, e i trampoli di Mr. Stark.

Fantastic Mr. Fox: incredibile! Adoro Anderson e l'avrò visto tre volte. In italiano è adattato da bestie e hanno tradotto la canzone di Jarvis Cocker (cantante dei Pulp), roba alzarsi e andarsene. NONOSTANTE questo, è da vedere, far vedere e amare. Probabilmente il film di Anderson meno "ostico" che ha fatto, davvero per tutti, con una stop motion incredibile, insomma guardatelo.

The Crazies non sono ancora riuscito a vederlo perché prima mi hanno paccato poi ci sono andati senza avvisare (MAIALA ...) Raylan OVVIAMENTE is not amused. AT. ALL.

Vendicami devo ancora andarlo a vedere! Sarò perdonato e perdonabile?

Agora è bello ma you need a montage! (Mr. Aménabar, are you fucking serious?)

Departures ha senso solo se conoscete intimamente la cultura giapponese altrimenti (se vi è piaciuto) siete degli ipocriti. Anche nel primo caso secondo me siete abbastanza ruffiani (si, dico a te col dolcevita che hai rimorchiato la ragazza al corso di lingue orientali).

L'uomo nell'ombra mi è piaciuto molto ma non ho ancora identificato la tracolla di McGregor, voci di corridoio mi dicono che NON è Belstaff, un aiuto sarebbe apprezzato. La voglio.

venerdì 23 aprile 2010

From the Academy Award Winner Adrien Brody... HIGH SCHOOL!

Se chiedo a Internet chi è Adrien Brody, Internet mi risponde che è un'attore statunitense, e

"Diretto da registi di fama come Barry Levinson (nel 1999, in Liberty Heights) e Ken Loach (nel 2000, in Bread and Roses, presentato al Festival di Cannes), Brody è ormai pronto per la consacrazione definitiva nello star system hollywoodiano che (dopo L'intrigo della collana, del 2001) puntuale arriva nel 2002, quando interpreta in Il pianista (The Pianist) l'intensa e commovente parte di Wladyslaw Szpilman, il pianista che grazie alla sua arte riuscì a sopravvivere nel ghetto di Varsavia.

Il film - per la regia di Roman Polanski - registra un grande successo di critica e di pubblico e vale a Brody nel 2003 il Premio Oscar come miglior attore protagonista nonché il Premio César della critica.

Nel 2003, 2004 e nel 2005 ha interpretato i film The Singing Detective, The Village e The Jacket.

È stato fidanzato con l'attrice spagnola Elsa Pataky.

È tuttora l'attore più giovane ad aver vinto il Premio Oscar di miglior attore a soli 29 anni."

OPPURE:

"da Hollywood ai film indipendenti europei, il passo è molto breve. Considerato per Pearl Harbor (2001), sceglie invece i drammatici Intrigo della collana (2001) e Harrison's Flowers (2001), fino a quando Roman Polanski non lo sceglierà per la più brillante delle sue interpretazioni: quella di Wladyslaw Szpilman, il giovane e talentuoso pianista ebreo che cerca di sfuggire all'Olocausto ne Il pianista (2002). Arriva immancabile l'Oscar per il miglior attore protagonista, nonché una vagonata di premi internazionali come il César."

Ecco. Il penultimo film che ha fatto Adrien è stato il tremendissimo Giallo (oltre il brutto), per la regia di Dario Argento (gravissimo errore). Ma le scusanti c'erano tutte: amico della figlia, vacanza in italia... un passo falso possono farlo tutti. Il film in uscita è PREDATORS. E anche se a dirigere è il talentuoso Nimròd Antal, alla produzione c'è Robert Rodriguez, un quarantenne che elargisce "how to fuck" negli extra dei dvd, veste perennemente da motociclista con la bandana e pensa di essere un figo (e in genere le imbrocca, però.). Qui Adrien interpreterà un mercenario che va su un pianeta di alieni nel ruolo che - ideologicamente - fu di Schwarzenegger (WTF d'ufficio).

MA. Il suo PROSSIMO film. Sarà una commedia ambientata in un liceo dove per riusultare negativo ad un controllo per sostanze stupefacenti, uno studente cercherà di farle assumere a tutto l'istituto. Interpreta il pusher pazzo. Dagli stessi produttori di... UHM... The Zone, Night of the Demon, e Autopsy. Di cui abbiamo una bellissima DIAPOSITIVA:

Well, I spit on your grave, And I LOL on your Pianist,  Adrien.

martedì 20 aprile 2010

From Paris With Love (ma anche no)

Non capisco esattamente dove, sulla carta, John Travolta e Brian Slade vestiti da Vin Diesel e Johnny Depp diretti da Pierre Morel, in un action ambientato a Parigi, dovrebbero funzionare. Perché... secondo me non sono una buona idea, nemmeno detta così.

Ma Luc Besson ha tasche grandi così e produce alla grande quindi eccoci qua. L'opinione è che Taken è stato un'incidente di percorso. Di bello c'è il look di Travolta. Le battute sono roba da alzarsi e andarsene (Wax on, Wax off? WTF). C'è una citazione al Royale con formaggio nel momento sbagliato e troppo, troppo mal gestita.

Per il resto: HAI FATTO UN BRUTTO FILM, MOREL.

E per TravoltEXTREEEEME .... WORST ACTING EVER da Battaglia per la terra.

"I'm sooo EXTREME I shit Vin Diesel"

domenica 18 aprile 2010

The Book Of Kells, ovvero col cazzo che lo vedi in sala

Ormai non dò più nessun peso alle nomination dell'Academy, in particolar modo alla voce animazione è come ripetere una barzelletta: "Pixar, Dreamwork, Miyazaki, un lavoro indipendente visto da tre tizi e un film in stop motion entrano in un bar...", in base alla disponibilità sul mercato, tendenzialmente... comunque sia, quest'anno c'è stato un titolo nel mazzo, che mi aveva incuriosito particolarmente: The Secret Of Kells.

Co-produzione Franco-Belga-Irlandese di Cartoon-Saloon, casa Irlandese, che come dice il titolo racconta della genesi del Libro di Kells, o Il grande Evangeliario di San Colombano, realizzato da monaci miniatori irlandesi nell'800 tra il monastero dell'isola di Iona e l'abbazia di Kells (e tutt'ora conservato al Trinity College di Dublino). Se vi sembrasse troppo noioso: sono monaci miniatori sotto assedio. Dei vichinhi. Che fortificano mura difensive delle abbazie. Che per tramandare il Libro scappano per mezza irlanda mentre i vichinghi ne massacrano l'altra metà (ho di nuovo la vostra attenzione? Ok) .

Il gusto estetico di The book of Kells ricorda il le serie di Tartakovskyper Cartoon Network, in particolare Samurai Jack, e a parte alcune scelte nella regia (in particolare  dei giochi di ombre nelle sequenze con i vichinghi), le similitudini finiscono lì. La scelta cromatica delle ambientazioni riesce nell'arduo compito di descrivere la natura irlandese, e immedesimarsi, complici le ottime musiche (di Coulais, già ascoltato su Coraline di Selick), mentre nonostante il design dei personaggi apparentemente possa suggerire un prodotto per una fascia di età più tenera, il film ha un target perfettamente centrato, e un paragone con la produzione di Miyazaki non solo non sarebbe fuori luogo, ma è più che spontanea.

IN BREVE: il fascino di riscoprire l'animazione 2d con un bel messaggio, una bella storia vera, in un paesaggio stupendo che è l'irlanda, con una grande colonna sonora (senza Enya!)

Insomma, un prodotto (e una casa) da tenere d'occhio, specialmente quando si dice che l'animazione è morta e il futuro ha gli occhialini in sala.




Inoltre: animazione europea che non ha un cazzo da invidiare a Miyazaki e snobbarla?

Cioé, dovete essere veramente dei minchioni.